Inudstry-concept

5g: quando tutto, forse, sarà collegato.

   
AITI
< Indietro

Mancano ormai pochi mesi alla fine del 2019 e l’anno che arriverà, per molti esperti del settore, sarà quella della rivoluzione: una rivoluzione digitale. Ma cosa dovrebbe/potrebbe cambiare rispetto ad oggi? Se dovessimo descrivere in maniera semplice questo cambiamento utilizzeremmo il termine “senza fili”. Si perché il 2020 sarà l’anno del 5G, la nuova tecnologia che, al netto delle polemiche di questi ultimi mesi, dovrebbe permettere la realizzazione dell’internet of things. Il prossimo standard di comunicazione mobile, successore del 4G, permetterà di collegare ad alta velocità ogni cosa rendendo reali molti di quei progetti che oggi sono solamente sulla carta. Grazie al 5G, gli utenti potranno contare sempre su un’altissima banda a disposizione con una bassissima latenza.

AITI 5G - tutto è connesso

Banalmente scaricare programmi pesanti non sarà più un problema. Ma le potenzialità maggiori riguardano ben altro. Dicevano dell’Internet of things dove tutto è interconnesso. Ecco, il vero successo potrebbe passare da qui. Spieghiamoci meglio: grazie alla presenza di una rete a banda larghissima vedranno la luce tutti quei progetti che fino ad oggi erano solo “fantascienza”. Alcuni esempi? Le auto connesse, la digitalizzazione delle infrastrutture stradali e le smart home.

Cosa garantirà il 5G?

  • velocità dati di decine di megabit al secondo per decine di migliaia di utenti
  • 1 gigabit al secondo simultaneamente disponibili per diversi lavoratori con gli uffici posti sullo stesso piano
  • parecchie centinaia di migliaia di connessioni simultanee per massicce reti di sensori senza fili
  • efficienza spettrale significativamente potenziata in confronto al 4G
  • copertura migliorata
  • efficienza dei segnali potenziata
  • latenza significativamente ridotta in confronto all’LTE

Vi saranno miliardi di oggetti collegati alla rete in contemporanea in tutto il mondo; gli attuali network non sarebbero in grado di gestire una così grande mole di dispositivi connessi, ma il 5G lo potrà fare garantendo, sempre, alta velocità e tempi di risposta ridottissimi grazie alla possibilità di utilizzare sempre la frequenza migliore per la trasmissione.

AITI 5G - tutto è connesso - 2

I rischi però esistono.

Se tutto è interconnesso la privacy potrebbe essere il primo elemento a farne le spese. Una rete in grado di collegare davvero ogni cosa può mettere a rischio la sfera privata delle persone e, in assenza delle necessarie misure di controllo, prevenzione e trasparenza, il problema potrebbe essere gravoso. Ma c’è anche un secondo rischio potenziale all’orizzonte. Ogni dispositivo connesso potrebbe essere potenzialmente utilizzato dai pirati del web per attività illecite, mettendo potenzialmente a rischio le persone. Insomma, citando Ben Parker, “da un grande potere deriva una grande responsabilità”.

Altri articoli del blog