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Lavori del futuro. Le 8 professioni che prenderanno piede. Anche in Ticino

   
Alessandro Cocca

I lavori del futuro

Per risalire alla prima volta che il termine rivoluzione industriale entrò nel lessico comune bisogna tornare indietro di quasi 200 anni. Al 1837 per l’esattezza. Padre di quella che negli anni diventò una locuzione sempre più utilizzata, a volte perfino abusata o quantomeno usata in maniera impropria, fu l'economista francese Adolphe Blanqui, fratello del celebre rivoluzionario Auguste, considerato uno degli esponenti di spicco del socialismo utopistico. Entrando nel dettaglio, la rivoluzione industriale fu un processo di evoluzione economica e industrializzazione della società che da sistema agricolo-artigianale-commerciale divenne un sistema industriale moderno caratterizzato dall'uso generalizzato di macchine azionate da energia meccanica e dall'utilizzo di nuove fonti energetiche, il tutto condito da una forte componente di innovazione tecnologica. In parole povere l’evoluzione della ruota preistorica, una delle invenzioni più rivoluzionarie della storia e del progresso dell'umanità.

Perché questo excursus storico? Perché grazie all'avvento di internet, nato negli anni ‘60 ma sviluppatosi in maniera, per certi versi inaspettata e continua, fino ai giorni nostri una nuova rivoluzione industriale con l’aggiunta di quel 2.0 tanto sponsorizzato è ormai da tempo iniziata. E ha avuto nel recente passato ma, ancor di più lo avrà nel futuro prossimo, risvolti a dir poco storici anche e soprattutto nel mondo del lavoro. Anche e soprattutto per quel che riguarda la formazione in campo industriale. Nel Mondo, in Svizzera e in Ticino. 

Perché il falegname che lavorava nella sua bottega non sarà più quello che entrerà nelle nostre case passando non più dalla porta ma direttamente dal nostro computer. Perché da rivoluzione industriale a rivoluzione tecnologica il passo è veramente breve.

In Europa, dati alla mano, l’impatto di questa nuova modernità toccherà oltre 50 milioni di persone tenendo conto delle sole grandi Nazioni. Se usciamo dai confini il numero cresce in maniera vertiginosa se il focus cade su Cina (394 milioni) e India (233 milioni). Perché i bisogni rimangono pressoché gli stessi, a mutare sono le modalità per soddisfarli. E in parallelo le opportunità di lavoro. Con una ricerca di personale sempre più altamente qualificato. Insomma il famoso “pezzo di carta” criticato ingiustamente dai più per la sua presunta inutilità, (ri)tornerà ad avere un ruolo importante. Ma non decisivo, né tantomeno esclusivo.

Il mondo in pratica viaggia a tutta velocità, e quello del lavoro non fa per nulla differenza. Anzi. Brucia le tappe in pochi secondi. Con il futuro che non è più ormai oltre l’orizzonte bensì adesso. Il mondo cambia e con lui anche le professioni. Tuttavia non bisognerà in nessuno modo contare in maniera esclusiva su quello che si apprende sui libri. Dietro un banco di scuola. Perché la realtà, quella di tutti i giorni, non si impara a scuola. La vera palestra di vita, quella che ti tempra e ti forma, anche e soprattutto al livello professionale, la si farà fuori. I concetti, quelli di base, si impareranno si in una scuola professionale o all'Università ma il resto (e molto altro) beh quello come si suol dire, lo si scopre solo vivendo. E lavorando. Sul campo. Non si può contare solo ed esclusivamente su quello che state studiando ora ma dovrete essere pronti a formarvi per tutta la vita, essere curiosi e flessibili. Quelle che servirebbero per queste e ad altre professioni del futuro sono competenze che nessuno ad oggi è in grado di insegnarvi.

E tra i lavori più richiesti l’imperativo categorico è: innovazione. Le nuove tendenze parlano di un lavoro sempre più smart. Addio dunque alla postazione fissa in ufficio. Le professioni emergenti più gettonate si divideranno tra occupazioni insolite e lavori più tradizionalmente intesi. Un po’ quello che vi avevamo raccontato per il percorso formativo da elettronico per Schindler

1 Architetto digitale

Ecco dunque che l’architetto diventerà sempre più digital con un focus sulle progettazioni virtuali in 3D o forse anche qualcosa in più.

2 Minatore e guida turistica spaziale

I minatori invece non lavoreranno più sottoterra ma nello spazio. Perché il turismo intergalattico ormai non è più un’utopia ma un’esperienza possibile (seppur ad oggi per conti in banca di un certo livello).

3 Sviluppatore di avatar

Uno dei lavori emergenti riguarda poi la realtà olografica. Gli avatar per intenderci meglio. Perché partecipare, ad esempio, ad una conferenza o ad un meeting dall'altro parte del Mondo e in carne ed ossa non è ormai più di moda.

4 Costruttore di ricambi umani

Prego ripassare più tardi poi a tutte quelle persone che pensavano che Frankenstein fosse solo un vecchio romanzo, ormai polveroso e passato di moda. Perché il futuro passerà anche dalla creazione di protesi “vive” quelle sì in carne ed ossa. La medicina infatti sarà sempre più tech con varie professioni che saranno fra le più redditizie.

5 Ispettore ambientale

Denaro sonante che uscirà anche, purtroppo, dal nostro ambiente oggi più che mai sempre più inquinato. Ci sarà dunque sempre più richiesta di ispettori specializzati atti al controllo delle condizioni di terra, aria e acqua.

6 Contadino urbano

Le città saranno poi le nuove fattorie. Che si svilupperanno in verticale per abbattere costi e favorire una volta per tutte quel concetto di Km 0. Km 0 che in Ticino può anche far rima con la formazione ad esempio da impiegato in logistica alla Regazzi di Gordola, azienda a conduzione familiare da tre generazioni. 

7 Addetto allo smaltimento digitale

Ed è qui che lo smaltimento una volta dei rifiuti passerà anch'esso al digitale. Il porta a porta infatti riguarderà questa volta i dati informatici. Con professionisti specializzati nella cancellazione definitiva dei dati dalla rete.

8 Guardiano della privacy

O li cancelli o meglio ancora li proteggi. Ecco perché fra i lavori più richiesti nel futuro figurano anche i garanti della privacy digitale con il compito di tutelare dati e informazioni personali dalle intemperie del mare magnum della rete.

Insomma il Mondo così come lo conosciamo noi è destinato a ribaltarsi. E chi crede che tutto ciò è pura utopia degna del miglior Matrix si sbaglia di grosso. I primi ad accorgersi di questi cambiamenti, alcuni già in atto, sono i nostri giovani. Che possono oggi ma, ancor di più potranno fra qualche tempo attingere da un paniere di scelte lavorative completamente rinnovato. Nuove sfide e possibilità stanno già bussando alla porta di casa. Non resta che aprire. Il futuro è adesso.

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