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Cercasi neolaureato/a con esperienza

   
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Non è un segreto il fatto che per studenti e neolaureati entrare nel mondo del lavoro sia sempre più impegnativo. La concorrenza tra le nuove leve è sfrenata, ci si sente pronti ma si sa che in agguato c’è sempre quello/a con una marcia in più.

Come farsi spazio in un mercato del lavoro sempre più esigente? Bisogna essere giovani, aver seguito una buona educazione e ottenuto buoni voti, essere poliglotti e … avere esperienza.

La domanda è quando? Come è possibile incastrare nella vita universitaria anche il momento per fare esperienza? Considerato che gli orari di ufficio coincidono con quelli delle lezioni, qualcuno potrebbe gentilmente svelare la formula magica dell’ubiquità?

Ebbene vi assicuro che queste domande se le sono poste in molti, ma tre ragazzi hanno dato una soluzione concreta. Si tratta dei creatori di Match Strategies, un’associazione senza scopo di lucro che ha per obiettivo quello di creare un punto di incontro tra la realtà dello studente universitario e l’ambiente lavorativo.

Fondata a fine 2016 a Lugano, la StartUp vanta già di un portfolio di 40 progetti di consulenza portati a termine con 18 studenti provenienti da tre facoltà (economia, comunicazione e informatica) e due università (USI e SUPSI). Grazie alla stretta collaborazione con il Centro Promozione StartUp hanno lavorato su business attivi in disparati settori (industriale, biotech, foodtech, etc.), a livello locale, nazionale e internazionale.

AITI Match strategies esperienza lavorativa

Cosa fa Match? Lo abbiamo scoperto tramite la testimonianza di Andrea Vicari e Leonardo Iandiorio, una storia di successo di due neolaureati in Software & Data Engeneering all’USI.

Andrea e Leonardo, conseguito il primo anno di master e dopo un colloquio con i membri dell’associazione nel maggio 2018, si sono subito lanciati in uno dei progetti commissionati alla StartUp: AlpFoodWay, un’iniziativa finanziata da fondi europei che consiste nella creazione di una piattaforma web che promuove la cultura culinaria alpina, tanto da volerla far diventare patrimonio mondiale dell’UNESCO.

I giovani arruolati, in soli due mesi e mezzo sono stati in grado di costruire la piattaforma da zero portando a termine un lavoro che è stato oggetto di complimenti da parte di tanti altri team di lavoro a livello europeo. Non saremmo mai arrivati a lavorare per un progetto europeo da soli, grazie a Match abbiamo avuto il collegamento.

Match è una garanzia di qualità per le aziende committenti e un punto di appoggio fondamentale per gli studenti: infatti i giovani che decidono di candidarsi per lavorare sui progetti ricevono una formazione specifica sulla gestione e l’approccio al cliente prima di potersi lanciare nel lavoro.

A progetto finito il contatto tra il committente, gli studenti e Match è rimasto, dando la possibilità ad Andrea e Leonardo di continuare a collaborare apportando varie modifiche e nuove funzionalità al sito; ma non solo, si è anche sviluppato un rapporto di amicizia duraturo tra le parti.

Andrea e Leonardo a quei tempi si trovavano ancora alle prime armi nel mondo del lavoro, potete immaginare la preoccupazione di fronte ad un progetto di una tale portata. Match ci ha dato la spinta per provarci, una specie di battesimo nel mondo del lavoro esterno.

neolaureato con esperienza

E proprio come succede nel mondo reale, il progetto ha richiesto ai ragazzi sì di utilizzare le competenze specifiche acquisite negli studi quali la programmazione, ma anche di svolgere lavori come la creazione del design del sito.

Ma un sito senza contenuti non è molto utile, ed è qui che Match ha messo in campo un altro team di studenti provenienti dalle facoltà di comunicazione e economia. In quel momento, ben tre facoltà diverse erano presenti nello stesso team e collaboravano su un unico progetto. È stata un’occasione per conoscere ragazzi da altre facoltà e con altri punti di vista. Tra informatici parliamo il nostro slang e ci capiamo; far entrare gli altri nel nostro mondo è stata una sfida interessante.

E la questione dell’onnipresenza? I progetti commissionati a Match possono essere svolti da remoto con modalità flessibili. Avevamo libera scelta a livello tecnico: ci hanno fornito l’obiettivo mentre l’implementazione dipendeva solo da noi. I meeting avvenivano periodicamente via Skype.

Ma certo che glielo abbiamo chiesto: il lavoro è stato retribuito? Certamente! Essendo il primo lavoro non volevamo sparare cifre assurde, ma trovo che abbiamo ricevuto la somma giusta.

Una storia a lieto fine quella di Andrea e Leonardo che al termine degli studi hanno trovato un impiego fisso. Entrambi durante i colloqui abbiamo subito capito che l’esperienza maturata con Match ha avuto un certo peso ed è stata sicuramente determinante per l’assunzione. E che posti! Andrea lavora come sviluppatore full stack per l’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC), Leonardo lavora su sistemi di monitoraggio per la DAC System.

Match rende possibile l’incontro tra due realtà, quella universitaria e quella lavorativa, dando l’opportunità a giovani studenti di iniziare a fare esperienza nel proprio campo, e il vantaggio alle aziende di avere dei collaboratori qualificati on demand.

Una vera e propria win-win situation!

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