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Visionary Day: una finestra sulla tecnologia del futuro.

   
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Innovazione e tecnologie. Il tutto con un occhio rivolto al futuro. Questo in sintesi il Visionary Day l’evento ticinese, che andrà in scena il prossimo 18 settembre al Palazzo dei Congressi, che vuole essere un filo conduttore per studenti, aziende ed esperti del settore. Una panoramica a 360 gradi nel mondo dell’innovazione tecnologica. Ne abbiamo parlato con una delle organizzatrici Cristina Giotto, Direttrice e membro di comitato di Ated ICT Ticino

Cosa bisogna aspettarsi visitando i vari padiglioni del visionary Day?

“Uno sguardo al futuro. Vogliamo presentare una visione con alcune presentazioni futuristiche per cercare di capire dove stiamo andando ma, anche e soprattutto nella parte espositiva gratuita, offrire l’opportunità di toccare con mano l’innovazione e la tecnologia soprattutto nell’ottica dei nuovi mestieri e delle nuove competenze. Speriamo possano arrivare tante scolaresche, tanti ragazzi, in modo da far sperimentare loro concretamente dei progetti si innovativi ma che già esistono al giorno d’oggi”.

AITI Visionary Day 1

A chi è rivolta questa giornata esperienziale?

“A tutti a 360 gradi. Agli imprenditori che durante la giornata in una sezione a loro dedicata potranno assistere a delle vere e proprie presentazioni. Ai giovani e alle famiglie nell’ottica di nuovi mestieri. E in generale a tutti coloro che sono appassionati di nuove tecnologie”.

Cosa significa al giorno d’oggi essere visionari?

“Bella domanda. Avere la mente aperta e riuscire a capire quali sono le vere esigenze delle persone che ci sono intorno. Con un occhio di riguardo al futuro della popolazione; la tecnologia deve essere al servizio dell’uomo. In occasione del Visionary day Ated Itc Ticino lancerà un progetto innovativo rivolto a delle persone “speciali”.

E per quel che concerne le industrie, AITI ricopre un ruolo importante.

“Si perché insieme alla SUPSI e ad ATED partecipa ad un progetto interreg chiamato “Risico” e in occasione del Visionary Day proponiamo il primo appuntamento svizzero che parlerà di industria 4.0 rivolto a tutte le aziende ticinesi”.

Innovazione e competitività sono due concetti che, con un occhio rivolto al futuro, vanno molto spesso in sintonia. È così?

“Assolutamente, anche se in tutto questo al centro dovrebbe esserci sempre e comunque l’uomo. Il ruolo primario in questa ricerca di nuove tecnologie innovative deve averlo ancora la persona. Per questo nei prossimi giorni Ated Itc Ticino annuncerà l’apertura di una Academy che permetterà alle aziende di formarsi. Parliamo di formazione base. C’è ancora bisogna di molta alfabetizzazione tecnologica base per il quale abbiamo anche ricevuto dei fondi a livello nazionale. E questo perché anche la Confederazione ritiene molto importante che l’azienda venga sensibilizzata e faccia in modo che il personale venga formato”.

Visionary day

All’inizio è stato spiegato che l’obbiettivo del visionary day è capire anche dove stiamo andando. Ecco, è possibile dare una risposta a questo quesito?

“Proveremo a rispondere a questa domanda in occasione della Visionary Teen. Perché la giornata non terminerà con la visionary day. Si tratta infatti di un confronto generazionale tra “centennials” e adulti (giovani e meno giovani) dove si parlerà proprio di questo. Più che di dove stiamo andando di come ci vogliamo andare. Delle aspettative dei giovani che, al contrario di quel che si potrebbe pensare, sono molto conservativi. Quando gli abbiamo chiesto cosa ti aspetti entro il 2050 nessuno ci ha risposto i droni che volano, anzi! Tanti sperano di poter tornare indietro per risentire il profumo delle pagine di un libro”.

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