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Upskilling: la strategia del futuro

   
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Negli ultimi anni, e ancora di più nel post Covid-19, reskilling e upskilling sono due termini fondamentali per le aziende e i loro dipendenti. Spesso confusi e usati come sinonimi, in realtà reskilling e upskilling sono due sviluppi ben distinti: il primo indica l’assimilazione di nuove abilità, utili a una riqualifica professionale; il secondo, invece, indica il miglioramento di competenze aggiuntive che aiutano a rendere una persona più efficace e qualificata nel suo ruolo attuale.

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Per le imprese, il reskilling è un’importante strategia per scovare talenti che possano contribuire al futuro del lavoro. È l’upskilling, però, la strategia più interessante e forse anche quella che spesso viene tralasciata. Spesso i dipendenti non sono motivati a sviluppare nuove competenze, se ricoprono già un ruolo solido all’interno dell’azienda. Tuttavia, l’utilizzo di nuove tecnologie e l’automazione creano un gap notevole e i datori di lavoro cercano di riempire i posti con candidati che possiedono competenze specializzate. Con l’upskilling, i dipendenti attuali rimangono poiché aggiornati e in grado di risolvere anche le nuove mansioni richieste dal loro lavoro. Dall’altra parte, la aziende, mantenendo la stessa forza lavoro, creano opportunità di apprendimento.

Con l’upskilling, i vantaggi sono notevoli:

  1. I datori di lavoro dovrebbero fare ogni sforzo per mantenere i propri dipendenti, evitando spese di reclutamento e perdite di produttività. Investendo nell'istruzione e nella formazione delle competenze dei loro dipendenti, i datori di lavoro aumentano il valore dei dipendenti per l'azienda, ma inviano anche loro il messaggio che valgono l'investimento e hanno un posto nel futuro dell'azienda;
  2. L'upskilling consente ai dipendenti di acquisire conoscenze in una nuova area in cui possono eccellere. La scoperta di talenti influisce anche sui percorsi di carriera: se prima sconosciuti, ora i dipendenti li colgono come ulteriori opportunità;
  3. L’apprendimento di nuove competenze garantisce un futuro lavorativo in azienda o, perlomeno, una maggiore attrattività per futuri datori di lavoro;
  4. I datori dovrebbero programmare un percorso di ricompense e di incentivi per coloro che desiderano espandere i propri orizzonti, al fine di valorizzare la curiosità e la passione per il lavoro.

AITI_Upskilling la strategia del futuro

Se i datori di lavoro e i dipendenti lavoreranno insieme per trarre vantaggio dall'aggiornamento delle competenze (upskilling), entrambe le parti potranno contare su una forza lavoro più efficiente e sulle opportunità di carriera fornite da tale conoscenza.

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