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Un lavoratore soddisfatto è un lavoratore migliore. Parola di AITI.

   
AITI

Si scrive “Corporate social responsability”. Si legge benefit offerti dai datori di lavoro ai propri dipendenti. Tuttavia le buone pratiche messe già in campo dalle aziende anche nell'ambito della conciliabilità lavoro – famiglia, così come quelle che vedranno la luce a breve non dovranno esser penalizzate dal punto di vista fiscale. Sul tema della responsabilità sociale delle imprese l’Associazione Industrie Ticinesi ha le idee molto chiare.

 aiti corporate social responsability 1

Ma nel concreto di che tipologia di benefit stiamo parlando?

Si tratta di vantaggi economici e personali che le aziende propongono ai propri dipendenti. Un esempio concreto? La flessibilità negli orari di lavoro concessa a quei dipendenti che la mattina devono accompagnare i figli a scuola. O i buoni pasto offerti dalle ditte, piuttosto che il sostegno per corsi di formazione o anche solo un contributo per l’abbonamento in palestra; può trattarsi di asili nido aziendali o di car pooling e navette aziendali. Se lo sviluppo di queste iniziative sembra da un lato in forte crescita, le leggi però non sembrano andare allo stesso passo. Riprendendo per esempio il tema dei buoni pasto – ha spiegato il direttore Stefano Modenini – “i lavoratori che li utilizzano se li vedono poi imposti fiscalmente. E questo perché il fisco ne stima il valore che poi rientra nell'imponibile”. Da un lato dunque alle aziende si chiedono passi concreti nei confronti dei propri dipendenti. Ma poi alla fine lo Stato non riconosce gli sforzi profusi dalle aziende. Una sorta di zona grigia dal punto di vista legislativo dunque.

 aiti flessibilità lavoro

Rimanere al passo con i tempi.

A necessitare di un aggiornamento sarebbe anche la legge federale sul lavoro. Le condizioni del mercato, in termini di orari e prestazioni, ormai sono altre – è stato spiegato. Rispetto al passato ad esempio si lavora molto di più fuori ufficio. Mantenendo dei paletti, le leggi non dovranno più essere troppo rigide e ingessate; ancorate insomma a dei concetti ormai datati che non rispecchiano più la realtà lavorativa del nostro Cantone. I rapporti con le filiali estere sono sempre più fitti e questo si traduce, per esempio, con il lavoro anche in orario serale. Le imprese devono aprire gli occhi e capire i vantaggi che la responsabilità sociale porterebbe loro. Collaboratori soddisfatti si scoprirebbero più motivati e produttivi. Anche la stessa reputazione dell’azienda ne trarrebbe sicuramente beneficio.

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