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La dimensione globale di VF International - quattro chiacchiere con Monica Valseschini, VP Human Resources di VF International. 


Monica, quanti collaboratori conta, attualmente, VF International e quanti, di questi, sono donne?

A Stabio abbiamo circa 940 collaboratori di cui il 50% sono donne.

Ci sono delle donne nel Top Management della vostra azienda? Se sì, quali funzioni dirigenziali ricoprono?

Sì, certo! Abbiamo una buona rappresentanza di donne a livello di Top Management in VF. In particolare nella regione EMEA (Europa, Middle East e Africa), ci sono 5 donne nel Senior Management Team su un totale di una ventina di membri. Sono a capo delle funzioni di Audit, Business Excellence, Risorse Umane (la sottoscritta), Sostenibilità e Responsabilità Sociale, Comunicazione Corporate; o capo di un brand a livello globale come Kipling. A Stabio, in particolare, abbiamo 15 donne con un ruolo dirigenziale. Ricoprono il ruolo di Vice President, o Senior Director, o Director con responsabilità professionali - oltre a quelle descritte sopra - che spaziano dallo Sviluppo Prodotto, al Marketing & Sales, al Merchandising, e alla Supply Chain, occupandosi di sourcing, logistica, operations e customer service.

Grazie alla mia esperienza pluriennale nel settore delle risorse umane di alcune aziende internazionali, ho potuto constatare sul campo che in generale una donna in posizioni di leadership ha un approccio bilanciato, aperto alle differenze, inclusivo e intuitivo; è propensa e punta ad ottenere il miglior risultato possibile per il progetto, e meno il successo personale.

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Per agevolare l’accesso delle donne ad una carriera manageriale all’interno di VF International avete implementato delle misure che favoriscono la conciliazione lavoro-famiglia?

Sì, abbiamo implementato svariate misure per conciliare vita privata e lavoro, anche per le nostre dipendenti. Un esempio è il nostro piano post-maternità che, dopo il congedo maternità previsto per legge, prevede 9 mesi di flessibilità. Le neo-mamme possono scegliere fra due opzioni di part-time: una prevede l’estensione del congedo maternità fino a un massimo di 3 mesi aggiuntivi e i restanti a part-time; la seconda opzione prevede la possibilità di lavorare part-time per i 9 mesi successivi al congedo maternità. Al termine di questo periodo di flessibilità, c’e la possibilità di richiedere e di mantenere il part-time. Ad oggi abbiamo quasi un 10% di collaboratrici che hanno mantenuto il lavoro part-time. In aggiunta a questa iniziativa specifica per le neo-mamme, abbiamo introdotto da quasi un anno - dopo un periodo pilota - l’home-working per tutti i nostri dipendenti. Ovvero diamo loro la possibilità di lavorare da casa per un giorno alla settimana. Un’iniziativa che aiuta ulteriormente a bilanciare vita privata e lavoro e che ha riscosso apprezzamento. È utile aggiungere, in quanto molto rilevante per l’argomento, che in VF non esiste il cosidetto “pay-gap”; ovvero i nostri collaboratori vengono retribuiti e valutati in base al loro contributo, merito e valore, non in base al sesso, genere, razza o altro.

Per un’azienda come la vostra è fondamentale riuscire ad attrarre talenti all over the world. Come vi muovete in un mercato del lavoro ormai globalizzato?

Innanzitutto è importante che un’azienda abbia in chiaro quale proposta di carriera può offrire per attrarre i talenti che servono a raggiungere gli obiettivi strategici di business. Per questo abbiamo lanciato un’iniziativa globale per sviluppare una Employees Value Proposition che rispecchi i nostri valori e le nostre priorità, catturando così al meglio l’attenzione dei candidati. Per essere competitivi sul mercato globale in termini di recruitment siamo attivi su diversi canali, sia online che offline, partendo con i nostri siti carriera fino a LinkedIn, job boards e social media. È poi essenziale che il processo di selezione non sia univoco ma permetta al candidato di conoscere VF, appassionarsi ai nostri brands e alla nostra cultura. Molti processi di reclutamento sono e saranno sempre più automatizzati e digitali ma la differenza la si fa ancora costruendo una relazione significativa con i singoli candidati, per questo i nostri recruiters e hiring manager hanno un ruolo unico. Loro sono il nostro ingrediente segreto!

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Infine, possiamo contare su una serie di fattori che aiutano ad attrarre talenti da tutto il mondo: siamo un’azienda globale, con un portafoglio di brand iconici a livello globale. Offriamo un ambiente di lavoro internazionale - ricordo che a Stabio lavorano colleghi di oltre 35 nazionalità - stimolante e innovativo.

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