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Slash worker: l’accumulatore seriale

   
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Complice la crisi del mondo del lavoro causata dal Covid-19, negli ultimi mesi sono nate nuove professioni o, perlomeno, la domanda di determinate figure professionali fino a ora semi sconosciute è vertiginosamente aumentata. Ma anche lo smart working, la flessibilità, i nuovi ritmi hanno contribuito a modificare fortemente l’immenso universo del lavoro. Se fino a qualche anno fa il lavoro fisso sembrava una realtà consolidata e pronta a perdurare per decenni, questa convinzione è andata pian piano sgretolandosi (e non solo per il Covid-19).

Slash worker l’accumulatore seriale

In un recente articolo, Forbes ha trattato la figura dello slash worker, il cosiddetto cumulatore di attività lavorative differenti. Nel 2018 Eurostat segnalava che il 5% delle persone nell’UE con un’istruzione superiore conclusa, aveva più di una sola attività lavorativa.
ACTA (Associazione italiana dei freelance) ha analizzato il fenomeno, conducendo un’indagine su un campione di 900 freelance italiani. È emerso che essi sono autonomi per scelta, nonostante la precarietà. Gli intervistati si dicono soddisfatti della loro condizione lavorativa e solo il 7% ha dichiarato di non esserlo mai. Oltre il 30% degli intervistati ha affermato di svolgere 4 o più professioni differenti e spesso è il frutto di una scelta consapevole. A spingere queste persone a intraprendere più carriere, sembra essere la curiosità, il desiderio di apprendere e di dare un senso alle proprie attività lavorative. Gli slash worker trasformano la situazione di precarietà in un’enorme opportunità, dando corso a percorsi ibridi.

La crescita prorompente di questa tipologia di lavoratori è causata soprattutto dall’evoluzione del mondo del lavoro, che pone sempre meno barriere fra una professione e l’altra. C’è però un altro importante motivo: la crisi che ha colpito i giovani. Laureati e diplomati che non riescono a trovare un posto di lavoro, si mettono in proprio e/o iniziano diversi percorsi per guadagnare e mantenersi. In questo caso, essere slash worker non è più una scelta consapevole, ma quasi un obbligo. Fortunatamente, molti dei cumulatori di attività lavorative differenti scelgono di diventarlo per avere maggiore libertà e controllo sul proprio lavoro e per la cosiddetta work-life balance. In altri casi, l’attività che prima era considerata solo un hobby svolto per piacere, diventa una vera e propria fonte di reddito.

AITI_Slash worker l’accumulatore seriale

Il Covid-19 ha accelerato fortemente questo processo di trasformazione del mondo del lavoro. Reinventarsi è fondamentale per riuscire a far fronte ai nuovi ostacoli e gli slash worker sembrano pronti ad affrontare con decisione i cambiamenti della società.

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