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“Rosicur®, l’imballaggio intelligente” prodotto a Taverne

   
AITI

È un prodotto che nasce in Ticino presso la Fratelli Roda SA di Taverne, azienda storica presente sul nostro territorio sin dal 1942. Un’idea rivoluzionaria che si contrappone, in un mondo sempre più concentrato sulle potenzialità della rete, ai prodotti più classici; si tratta di un prodotto che, a differenza di quanto avviene per la comunicazione tramite internet, garantisce assoluta sicurezza.

BARCODE e QR-CODE, seppur pratici, non garantiscono l’autenticità di un prodotto poiché sono facilmente replicabili. Nel caso del sistema Rosicur®, un chip elettronico, contiene un codice unico che, accoppiato al sistema web rosicur.ch lo rende tracciabile e non copiabile. Questo imballaggio è frutto di lunghi studi e anni di ricerca e sviluppo.

Vi starete chiedendo: ma a cosa serve?

Le applicazioni sono diverse ma possono essere raggruppate in tre categorie: visibilità, sicurezza e intrattenimento. Basta avvicinare il biglietto da visita, cartellino, imballaggio o tessera dinamica al proprio smartphone per attivare immediatamente la comunicazione. Il lettore NFC, integrato nella maggior parte dei telefoni, riconoscerà il microchip e ci fornirà l’informazione che l’azienda vuole passare. Facciamo qualche esempio pratico: in un Comune, questa tessera, oltre a permetterci di accedere all’ecocentro, potrebbe inviarci le comunicazioni provenienti dalla Cancelleria comunale. Potremmo così sapere quando i nostri documenti sono pronti per essere ritirati o venire informati in merito ad un evento che avrà luogo a breve. Oppure in campo farmaceutico: l’imballaggio stesso del medicinale, ci potrebbe comunicare importanti informazioni. Il medicinale è già stato aperto? È originale? È già scaduto e non deve essere più assunto?

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Insomma, stiamo parlando della possibilità di tracciare in tutta sicurezza dei prodotti, di comunicare in maniera sicura e univoca con uno o più interlocutori scelti, della possibilità di verificare se un prodotto sia stato rubato e molto altro ancora. Vi starete chiedendo: è perché non dovrebbe essere falsificabile esattamente come un QR-CODE? Molto semplicemente perché trattandosi di un imballaggio piuttosto che di una tessera univoca, la contraffazione costerebbe troppo. Ogni confezione dovrebbe essere duplicata, con il rischio che il prodotto venga segnalato come “contraffatto” ancora prima che venga messo sul mercato.

In un mondo dove il focus è chiaramente rivolto alla sicurezza informatica, ecco che la un aiuto ci arriva direttamente dalla carta stampata e da un’idea implementata da un’azienda di Taverne.

 

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