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Percorsi formativi: il sistema duale in Ticino

   
AITI

In che modo posso aiutarlo? È questa, senza girarci troppo intorno e andando invece dritti al nocciolo della questione, il classico quesito, la domanda delle domande, che un genitore si pone quando in gioco c’è il futuro del proprio figlio. Figlio che, una volta terminata la scuola dell’obbligo con l’ottenimento della licenza di scuola media, si trova a dover decidere che strada percorrere per costruire il proprio futuro professionale. Cosa fare della propria vita? Lavorativamente parlando si intende. Quale strada percorrere? Si perchè una prima formazione, il diploma di scuola media appunto, non è un punto d’arrivo quanto piuttosto un primo determinante punto di partenza. Il primo mattoncino insomma, dove si abbandona, per sempre, l’età dell’infanzia per cominciare quella fase, diciamo di transizione, che è l’adolescenza. Una sorta di metamorfosi non facile da affrontare. Né per il giovane né per la famiglia che dovrebbe fungere da bussola in quello che all’apparenza pare essere una mare in tempesta. Ma solo all’apparenza. E continuando a leggere questo articolo scopriremo insieme perché. In primis proprio perché le possibilità offerte dalla Svizzera in generale e dal Ticino nel nostro caso sono varie e molteplici. A cominciare dall’apprendistato.

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Scuola o apprendistato?

Un viaggio, che inizia con la fine della scuola dell’obbligo, che arriva ora ad un bivio. Quale percorso formativo e professionale scegliere per cercare di costruire al meglio il proprio futuro? Se da un lato il primo importante step scolastico (la scuola media appunto) ha come compito quello, tra le altre cose, di far emergere le peculiarità, i punti di forza e le competenze di ogni studente dall’altro tuttavia navigare in un mare di possibilità formative e professionali pressoché infinite non è certo facile. Un aspetto, in particolare, quello si appare particolarmente chiaro. E questa è senza ombra di dubbio un’importantissima possibilità che il sistema svizzero offre. Cambiare rotta è sempre possibile. O quasi perlomeno. La scelta del percorso è quindi sicuramente importante ma non di certo definitiva e scolpita nella pietra. Per raggiungere i propri obiettivi le strade da poter percorrere sono pressoché infinite. In parole povere se durante il proprio cammino ci si dovesse accorgere che una via diversa era forse più opportuna c’è sempre, o quasi, la possibilità di poterla percorrere.

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Dopo aver dato questa infarinatura di carattere generale è arrivato il momento di fornire risposte concrete ad ogni esigenza. Quale strada percorrere dunque al termine della scuola media? Due in linea di massima le strade. La prima porta ad una formazione di cultura generale (Liceo, scuola cantonale di commercio) l’altra, la seconda, ad una formazione professionale di base. In quest’ultimo caso viene data una duplice possibilità. Optare per un percorso esclusivamente scolastico, frequentando una scuola professionale a tempo pieno al termine del quale si otterrà una maturità professionale o in alternativa svolgere una formazione professionale di base in azienda (in altre parole l’apprendistato in Ticino) dove si alterneranno teoria e pratica. Al termine di questo percorso di tirocinio si potrà ottenere o un certificato federale di formazione pratica (se si opta per il percorso biennale) o un attestato federale di capacità (se si sceglie il percorso da 3 - 4 anni di formazione). Titoli questi riconosciuti e protetti dalla Confederazione. Un apprendistato, effettuato in Ticino, che prepara in sostanza all’esercizio di una professione. Una volta ottenuto l’attestato è possibile entrare direttamente nel mondo del lavoro per esercitare la professione appresa, seguire una formazione professionale superiore o dopo un certo iter scolastico accedere all’Università o ad un Politecnico federale e quindi rivestire in seguito ruoli di primo piano all’interno dell’azienda. Percorso che, come vi avevamo raccontato in un precedente articolo, aveva portato un giovane ticinese a diventare, dopo la classica gavetta, ad accedere ai piani più alti. In quel caso parlavamo di un ex direttore della Schindler di Locarno. Insomma le opportunità in campo sono molteplici. Le strade per arrivarci anche. Non resta che iniziare a percorrerle.

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