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Perché la produzione resta importante

   
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La pandemia ha mostrato al mondo quanto sia fondamentale la produzione. Tutto il mondo non ha avuto mascherine sufficienti per un certo periodo di tempo. Quanto ai vaccini, abbiamo visto che non basta avere l’idea e testarla in laboratorio, ma poi bisogna passare alla fase produttiva e implementarla. Oggi il problema principale è proprio questo. La capacità produttiva dei vaccini è insufficiente.

Anche in un contesto più generale la produzione resta il tassello fondamentale della nostra esistenza da un punto di vista economico. Il produrre, la capacità di realizzare, la capacità di produrre velocemente e in qualità sono alcuni dei nodi fondamentali dell’azienda di oggi e di quella di domani. La pandemia ci ha mostrato la necessità di dotarci di un sistema produttivo capace di adattarsi con estrema efficacia agli imprevisti. Ma questa necessità non può restare confinata all’”economia di guerra” bensì diventare proprio il vero paradigma della produzione industriale del futuro. Un passaggio obbligato in questo senso sarà la riduzione del tempo del cosiddetto “ramp-up”, cioè dell’intervallo fra l’ideazione di un prodotto e la sua fabbricazione.

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L’altro tassello imprescindibile è l’approccio all’economia circolare, che definisce appunto il sistema economico pensato per potersi rigenerare da solo garantendo la sua eco-sostenibilità.

Si comprende dunque che in un contesto di piccole e medie imprese, molte delle quali anche a carattere familiare, la digitalizzazione delle aziende e del territorio è oramai un passo obbligato.

Proprio a seguito della pandemia, molte PMI devono ora accelerare la trasformazione digitale per contrastare il crollo del fatturato, ma pure per affrontare le difficoltà della gestione dell’operatività aziendale e affrontare la flessibilità del lavoro. Acquisire le tecnologie necessarie tuttavia non è sufficiente. Bisogna avere un approccio strategico di lungo periodo, che altro non vuol dire che acquisire una cultura digitale dell’azienda. In altre parole, non basta o non basterà utilizzare la digitalizzazione per obiettivi specifici o a seguito di stimoli esterni, ad esempio da parte dei clienti. Bisognerà far sì proprio che l’azienda sia pensata, creata, vissuta e diffusa secondo modalità esclusivamente digitali, dandosi anche un nuovo modello di business.

Perché la produzione resta importante

Come evidenziava recentemente l’Osservatorio digitale per le PMI del Politecnico di Milano, implementare una linea produttiva, sistematizzare un processo, informatizzare un sistema, non significa aver reso la propria impresa 4.0: la vera innovazione, quella che incide pesantemente in termini di competitività sui mercati globali, è data da un modello di azienda caratterizzata da un’identità ibrida, capace cioè di includere il know-how legato all’innovazione degli impianti e dei processi a quello dell’industrial analytics focalizzato alla migliore performance produttiva, ovvero alta qualità, valorizzazione dei dati, razionalizzazione degli sprechi, certificazione in termini di sicurezza e di sostenibilità. È una sfida aziendale, economica, ma anche di paese.

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