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Non c’è vera integrazione senza lavoro

   
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La Planzer Trasporti SA ha offerto a tre giovani richiedenti l’asilo l’opportunità di effettuare un pre-tirocinio di integrazione in logistica, nell’ambito di un progetto pilota della Confederazione.

 

Dal 2018 è attivo in ben 18 Cantoni svizzeri, tra i quali figura anche il Ticino, un progetto pilota della Confederazione denominato “Pre-tirocinio di intergrazione”, sostenuto e promosso dalla SECO.

Il progetto in questione, che verte sulla collaborazione tra pubblico e privato, punta ad aiutare i rifugiati riconosciuti e le persone ammesse provvisoriamente in Svizzera, purché dotate di un potenziale professionale, ad integrarsi nel mercato del lavoro, riducendone così la dipendenza dall'aiuto sociale.

Attraverso il pre-tirocinio di integrazione, che ha la durata di un anno, viene dunque offerta ai giovani partecipanti la possibilità di coniugare lavoro in azienda e corsi di formazione (soprattutto linguistica), al fine di raggiungere gli obiettivi didattici e i requisiti necessari a intraprendere un apprendistato vero e proprio - biennale o triennale - in 5 settori professionali.

Tra le aziende ticinesi che hanno aderito al progetto, vi è la Planzer Trasporti SA. Per raccogliere un primo bilancio sull’esperienza tuttora in corso, abbiamo interpellato il responsabile delle Risorse Umane Massimiliano Hirschi.

 

Qual è l’attività di Planzer Trasporti SA? Ci può fornire qualche dato di company profile?
La Planzer Trasporti, fondata a Dietikon nel 1936 da Max Planzer,
nel corso dei decenni si è sviluppata a tal punto da diventare un vero e proprio Gruppo, pur mantenendo una conduzione familiare. Oggi, pensate, dà lavoro a 5'300 collaboratori, forma 330 apprendisti, conta 68 siti (59 in Svizzera e 9 all’estero) ed effettua qualcosa come 23'000 spedizioni al giorno.
Planzer Trasporti SA, filiale ticinese del Gruppo, di dipendenti ne conta 125, distribuiti nelle sue tre sedi: Bioggio (dove risiede la Direzione generale), Balerna e Taverne.
I filoni di attività sono suddivisi tra trasporti nazionali (50%), logistica (25%), trasporti internazionali (15%), pacchi (5%) e trasporti speciali (5%).

AITI - Lavoro e integrazione - pre-tirocinio di logistica

Anche la filiale ticinese del Gruppo è un’azienda formatrice?
Sì, lo è! Dal 2007, infatti, formiamo apprendisti con continuità. Dapprima ci occupavamo solo della formazione di apprendisti conducenti, in seguito abbiamo iniziato ad assumerne anche nel settore della logistica e negli uffici. Attualmente abbiamo alle nostre dipendenze 13 apprendisti: 6 conducenti, 6 impiegati in logistica e 1 impiegato di commercio. Quattro di loro termineranno l’apprendistato quest’anno e, per quanto ci riguarda, ci siamo già attivati per offrire la possibilità di apprendistato a nuovi candidati.

 

Come siete venuti a conoscenza dell’esistenza del pre-tirocinio di integrazione?
Nel 2018 siamo stati contattati dalla Divisione della formazione professionale che, avendo noi manifestato da subito grande disponibilità e sostegno, ci ha presentato il progetto, parsoci decisamente molto promettente ed interessante.
La decisione di aderirvi - la nostra è stata peraltro una delle prime aziende ticinesi a farlo - è avvenuta in modo piuttosto naturale, anche perché altre aziende del nostro Gruppo, che lo avevano fatto prima di noi, ci avevano nel frattempo fornito un feedback molto positivo sull’esperienza maturata, quindi abbiamo deciso di aderire anche noi a questa bella iniziativa.

 

Quali sono gli obiettivi di questo specifico pre-apprendistato?
Innanzi tutto offrire a dei giovani richiedenti l’asilo la possibilità di integrarsi nella nostra società attraverso l’apprendimento di una professione e il conseguente inserimento nel mondo del lavoro. Inoltre, accogliendoli in azienda, vogliamo vedere quale valore aggiunto sono in grado di portare nel team persone provenienti da Paesi lontani, appartenenti ad altre culture e con un vissuto spesso molto difficile.

 

Ad oggi, a quanti ragazzi avete offerto l’opportunità di svolgere un anno di pre-tirocinio presso di voi?
Abbiamo offerto questa opportunità a tre ragazzi con un permesso per richiedenti l'asilo che, al momento del loro arrivo in Ticino, erano minorenni e non accompagnati dalle loro famiglie. Tutti e tre provengono dal Corno d’Africa: uno è eritreo, l’altro somalo e il terzo etiope.

 

Questi giovani asilanti hanno avuto difficoltà ad integrarsi, magari a causa di problemi linguistico-culturali?
No, devo dire che non hanno avuto alcun problema. Sono tre ragazzi pacifici e rispettosi, tutti piuttosto timidi… All’inizio tendevano a stare un po’ sulle loro e tra di loro ma ben presto, dopo circa un mese, hanno cominciato a sciogliersi e a inserirsi molto bene nel team, dimostrando una grande motivazione e un’inaspettata ambizione! Trovo che la selezione e la preparazione dei candidati effettuata prima di presentarli alle aziende, sia stata condotta in modo molto competente. Questo ha aiutato moltissimo.

 

Come sono stati accolti dai vostri collaboratori?
Direi molto bene! All’inizio temevamo di incorrere in qualche pregiudizio, ma dopo essere entrati in contatto diretto con loro e aver sentito il racconto delle loro storie personali, questi dubbi si sono rilevati infondati. Insomma, posso dire che da parte dei nostri dipendenti c’è stata un’ottima reazione e collaborazione!

 

Com’è la giornata lavorativa tipo di chi fa il pre-tirocinio di integrazione in Planzer?
Svolgendo il pre-tirocinio nel settore della logistica, i ragazzi seguono lo stesso programma degli apprendisti in logistica e si cimentano pertanto con le medesime mansioni, partendo da quelle più semplici per arrivare gradualmente a quelle più complesse e di maggior responsabiità. Si comincia con la pulizia del magazzino, la movimentazione delle palette, la preparazione e l’etichettatura del materiale, il controllo delle temperature per arrivare, man mano che acquisiscono competenze, a caricare e scaricare un veicolo, a gestire gli ordini con lo scanner, e così via.

 

Immagino che anche il pre-tirocinio di integrazione preveda l’alternanza tra scuola e lavoro…
Sì, i ragazzi che fanno il pre-tirocinio da noi, da gennaio a fine luglio si assentano due giorni alla settimana per seguire corsi specifici di lingue e di matematica, con l’obiettivo di colmare le loro lacune e di raggiungere il livello richiesto dagli standard formativi cantonali.

AITI_Non c’è vera integrazione senza lavoro

Durante l’anno di pre-tirocinio, con quali interlocutori istituzionali vi siete relazionati?
Ci siamo interfacciati e relazionati con la Divisione della formazione professionale (DFP), con l’Associazione Svizzera per la Formazione Professionale in Logistica (ASFL), con la Croce Rossa Svizzera (CRS) e con il Soccorso Operaio Svizzero (SOS). Il nostro interlocutore principale, però, è ed è sempre stata la DFP, nella persona di Roberta Cecchi: una referente molto dinamica e proattiva che ci ha seguiti e supportati al meglio.

 

Una volta terminato l’anno di pre-tirocinio, i ragazzi hanno iniziato l’apprendistato vero e proprio sempre da voi oppure sono andati in un’altra azienda?
Posso orgogliosamente dire che sono rimasti tutti e tre in Planzer! Due di loro hanno già finito il primo anno di apprendistato in logistica nella sede di Taverne mentre il terzo inizierà il primo anno a settembre, sempre a Taverne.

 

Come giudica questa esperienza? La consiglierebbe ad altre aziende?
Giudico questa esperienza molto arricchente soprattutto dal profilo umano e, in quanto tale, la consiglierei caldamente anche ad altre aziende del nostro territorio. Questi ragazzi si sono rivelati un esempio da seguire, soprattutto per i nostri giovani che, purtroppo, spesso non si rendono conto della fortuna che hanno ad essere nati e cresciuti in un Paese che offre loro tante opportunità.

 

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