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La farmaceutica cerca talenti direttamente in Università

   
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30 imprese associate, 2900 dipendenti e un fatturato annuo totale di 2.45 miliardi di franchi svizzeri (di cui 1.7 di fatturato globale industriale). Sono questi i numeri di Farma Industra Ticino, l’associazione che rappresenta le industrie chimiche e farmaceutiche del Cantone Ticino.

Si intuisce che l’industria farmaceutica è fra le punte di diamante dell’industria non solo in Svizzera – di cui è un leader mondiale del settore – ma anche nel nostro Cantone. A livello svizzero, il mercato dell’industria chimico farmaceutica continua la sua eccezionale crescita e nel 2017 le esportazioni hanno segnato un nuovo record: oltre 98.5 miliardi di franchi di prodotti esportati (pari ad oltre il 44% di tutte le esportazioni).

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E ancora numeri: un’inchiesta presso gli associati ha indicato che entro il 2022 si stima un incremento del 10% del personale di produzione e generico, del 7.5% di quello tecnico e amministrativo e di quasi il 7% per i dirigenti.

È proprio in questo senso che FIT ha deciso di promuovere un’iniziativa volta a valorizzare le opportunità di carriera in Ticino. Iniziativa che ha quale obiettivo quello di presentasi agli studenti degli atenei svizzeri come polo industriale farmaceutico, facilitare l’incontro con domanda e offerta di lavoro o di opportunità formative (ad esempio attraverso degli stages) e rafforzare ulteriormente la collaborazione tra le imprese associate.

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Come superare la forza attrattiva che può esercitare su un giovane laureato il polo farmaceutico basilese, tra i primi al mondo?

Sottolineando i punti di forza del comparto chimico-farmaceutico cantonale, di dimensioni più piccole rispetto alle multinazionali di Basilea, ma che può offrire ad esempio una maggiore autonomia decisionale, contatti diretti con il management e una valorizzazione sul piano scientifico ed umano.

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