Quattro chiacchiere con Luca Roccia, Founder e CEO di GridSphere SA: società svizzera che massimizza la redditività degli impianti di accumulo di energia (BESS) e delle fonti rinnovabili, attraverso una piattaforma digitale avanzata. Quest’ultima ottimizza la gestione delle batterie, riducendo i costi di sbilanciamento ed offrendo servizi di ingegneria, fornitura e trading per il mercato energetico.
Rientrato dagli Stati uniti alla fine del 2024, Luca Roccia ha iniziato la sua attività come consulente indipendente a supporto di operatori del mercato elettrico che entravano nel settore dei sistemi di accumulo di energia. Poi, nel mese di ottobre, ha avuto una vera e proria "Illuminazione", un po’ come il "flusso canalizzatore" di Ritorno al futuro: è nata così e·c-storage, la prima piattaforma di de-risking per investimenti in sistemi di accumulo in batteria.
La sua strada da “indipendente” si è quindi ben presto evoluta verso una SA, che Luca ha deciso di fondare e di chiamare GridSphere. Attualmente, è lui a detenere l’intero pacchetto azionario, in preparazione però di un’imminente apertura a finanziatori esterni.

Luca Roccia, Founder & CEO di GridSphere SA
Il problema singolo che sta alla base della piattaforma e·c-storage si chiama bancabilità. Creare le condizioni che consentano agli investitori di avere garanzia non solo sul fatto che il loro investimento rientri, ma che sia anche il più profittevole possibile e che sia garantito. Il mio contatto con il territorio, con società elettriche e realtà industriali, mi ha inoltre fatto scoprire un altro grande problema che affligge il settore: il crollo delle tariffe di remunerazione dell'energia fotovoltaica. E come mia madre mi ha insegnato, "ogni impedimento è giovamento'": ho quindi creato SIMULA, il primo software di dimensionamento di sistemi di accumulo BESS per contesti industriali. In sostanza, aiutiamo il settore a sfruttare la situazione del mercato a proprio favore.
Come si pone, la vostra soluzione innovativa, rispetto a quelle più tradizionali proposte dai vostri competitor?
Credo sia opportuno focalizzarsi sul posizionamento di SIMULA, quale strumento a servizio del settore industriale. I feedback che inizio a ricevere sono concordi: non c'è nulla di simile sul mercato. Analizziamo lo storico dei consumi e della produzione, simuliamo una moltitudine di sistemi reali - prodotti presenti sul mercato - e forniamo un pacchetto completo di analisi energetica e finanziaria, che definiamo pacchetto di investimento. Inoltre, grazie a collaborazioni con aziende elettriche del territorio, possiamo proporre modelli ibridi di investimento, per chi non se la sente ancora di investire direttamente in flessibilità di rete.
Nel vostro modello di business, integrate pratiche sostenibili e responsabili?
Il nostro business, ossia quello dei sistemi di accumulo dell’energia, è un abilitatore di una sempre maggiore penetrazione delle fonti di energia rinnovabili, prima - tra tutte - dell’energia solare fotovoltaica. Il nostro supporto ad industriali ed attori del mercato dell’energia in generale, consente una più veloce e mirata messa in campo di sistemi di accumulo che massimizzano l’autoconsumo di energia solare, mentre rendono le reti elettriche più stabili e resilienti.
Quali collaborazioni, o partnership strategiche, si sono rivelate fondamentali per il successo che avete conseguito fino a questo momento? Come vi hanno aiutato a scalare - o a migliorare - il vostro prodotto?
La migliore partnership strategica che stiamo portando avanti è in primis quella con il territorio ticinese, quindi svizzero. Siamo un player specializzato riconosciuto da tutti i distributori di rete del Ticino, siamo membri di Ticino Energia, AITI UP, Swissolar e risiediamo al tecnopolo di Manno: un incubatore di startup innovative tra i migliori in Svizzera. Stiamo già collaborando attivamente con importanti attori sul territorio, incluse società specializzate nel settore fotovoltaico, attraverso partnership ufficiali che ci aiutano ad essere “in più posti contemporaneamente”, aumentando così il nostro impatto sul territorio. E non finisce qui: recentemente il nostro progetto innovativo è stato approvato all’interno di Innosuisse e, con il supporto di Switzerland Global Enterprise, a metà febbraio abbiamo partecipato alla fiera E-World di Essen, in Germania. Insomma, ci sentiamo supportati e ben accolti a tutti i livelli.
Luca analizza i carichi energetici di un’impresa industriale ticinese per dimensionare il sistema di batteria
Come siete riusciti a gestire il rischio e l'incertezza tipici della fase iniziale e a rimanere agili di fronte ai cambiamenti?
Nonostante abbia alle mie spalle oltre 20 anni di esperienza in grandi società multinazionali, devo ammettere che questa nuova avventura ha messo a dura prova non solo le mie capacità, ma anche la mia resilienza: non è stato affatto facile, e siamo ancora in salita! Per il 2025, la parola d’ordine è stata CREDERCI. Non ho mai accettato l’idea di non farcela, ho sempre vissuto l’incertezza e la paura come una fase transitoria, che in tutta sincerità ancora persiste.
È appena iniziato un nuovo anno. Cosa auguri, a te stesso, e a GridSphere SA?
Il 2026 è l'anno del CRESCERE. Il piano è chiaro ed i mesi passati ci hanno permesso di testare modelli di business vincenti e non, abbiamo ascoltato il territorio ed ora ci sentiamo pronti alle prossime sfide. Mentre continuiamo a supportare aziende elettriche e specialisti del settore dell'energia, I miei obiettivi per questo primo semestre sono: raggiungere il primo MWh di batterie installate in Ticino, lanciare SIMULA in Svizzera e costruire le basi per il lancio di e·c-storage. Desideri? Far crescere il nostro team con giovani talenti che siano orgogliosi di far parte di GridSphere SA, e diventare il punto di riferimento - in Ticino e nell'intera Svizzera - del settore dell'accumulo di energia.

