Inudstry-concept

Difficoltà finanziarie per il ceto medio

   
AITI
< Indietro

Il cosiddetto ceto medio è il cuore pulsante di molte società occidentali e industrializzate. Come sottolineava recentemente l’Ufficio federale di statistica, in Svizzera, il 55,2% della popolazione appartiene alla classe di reddito medio – una percentuale rimasta sostanzialmente stabile per 25 anni. Ma il concetto del ceto medio è piuttosto elastico e le situazioni di vita del ceto medio possono essere molto diverse tra loro: nella fascia inferiore del ceto medio, circa una persona su dieci deve sostenere spese abitative di oltre il 40% del reddito disponibile dell’economia domestica. Una persona su quattro di questo gruppo vive in economie domestiche che non sono in grado di far fronte a una spesa imprevista di 2’500 franchi. Nella fascia superiore del ceto medio, le quote succitate sono nettamente inferiori, rispettivamente del 3,5 e 10,9%. Questi sono alcuni dei risultati che emergono dall’indagine 2023 sul budget delle economie domestiche (IBED) e dall’indagine 2024 sui redditi e sulle condizioni di vita (SILC) realizzate dall’Ufficio federale di statistica (UST).

Nel 2023, facevano parte del 55,2% di ceto medio quale popolazione residente in Svizzera in modo permanente, le persone che vivevano sole con un reddito lordo mensile compreso tra 4’228 e 9’061 franchi o le coppie con due figli di meno di 14 anni con un reddito lordo mensile dell’economia domestica compreso tra 8’880 e 19’028 franchi. Per alcune analisi è inoltre opportuno suddividere questo gruppo in una fascia media inferiore e una fascia media superiore. Nel 2023, la soglia di reddito lordo che separava la fascia media inferiore da quella superiore era pari a 6’041 franchi mensili (per le persone che vivevano sole) e a 12’685 franchi (per le coppie con due figli di meno di 14 anni).

 

Ceto medio numericamente stabile

L’Ufficio federale di statistica ricorda che nel complesso, tra il 1998 e il 2023 la quota della popolazione appartenente alla classe di reddito medio è rimasta sostanzialmente stabile: ha raggiunto il livello più alto (61,3%) nel 2009 e quello più basso (54,4%) nel 2018. Nel corso dell’intero periodo di osservazione non si rileva tuttavia alcuna variazione significativa nella classe di reddito medio.

 

Le spese abitative dividono il ceto medio

In Svizzera, le condizioni abitative della classe di reddito medio sono generalmente buone. Problemi come il fatto di vivere in abitazioni sovraffollate colpiscono in misura molto maggiore le persone a basso reddito. Lo stesso vale anche per l’onere eccessivo rappresentato dalle spese abitative, aspetto, questo, che tuttavia colpisce anche le persone del ceto medio: nel 2024, il 10,5% della fascia inferiore del ceto medio doveva far fronte a spese abitative di oltre il 40% del reddito disponibile dell’economia domestica, mentre questa quota si attestava al 3,5% per le persone della fascia superiore del ceto medio.

43 ChatGPT Image 29 mag 2026, 09_59_13

Difficoltà finanziarie per la fascia bassa del ceto medio

La fascia inferiore del ceto medio è confrontata stabilmente a difficoltà finanziarie, come ricorda l’Ufficio federale di statistica.

Nel 2024, il 25% della fascia inferiore del ceto medio viveva in economie domestiche che non erano in grado di far fronte a una spesa imprevista di 2’500 franchi. Nella fascia superiore, ciò si è verificato solo nel 10,9% dei casi. Secondo il 14,1% della fascia media inferiore e il 5,9% di quella superiore per la propria economia domestica è stato difficile o molto difficile sbarcare il lunario fino a fine mese.

 

Rinuncia alle vacanze

L’11,1% della fascia inferiore del ceto medio non ha potuto andare in vacanza per motivi finanziari, mentre in quella superiore questa quota è stata solo del 3,1%. Non sorprende quindi affatto che il grado di soddisfazione riguardo alla situazione finanziaria delle economie domestiche della fascia inferiore del ceto medio sia risultato nettamente inferiore rispetto a quello della fascia superiore: il 10,6% delle persone nella fascia inferiore si è dichiarato (piuttosto) insoddisfatto, contro il 3,7% nella fascia superiore (valori da 0 a 4 su una scala da 0 (per niente soddisfatto) a 10 (pienamente soddisfatto).

Al di là delle cifre e delle motivazioni espresse dall’analisi dell’Ufficio federale di statistica, occorre considerare con preoccupazione la situazione del ceto medio della popolazione. Le difficoltà infatti riguardano in maniera crescente anche la parte intermedia del ceto medio, in particolare a causa del continuo aumento dei costi della salute.

Altri articoli del blog