Nel cuore del Malcantone, a Madonna del Piano, opera una realtà industriale che da oltre cinquant’anni trasforma competenze tecniche, spirito imprenditoriale e lavoro di squadra in prodotti destinati ai mercati internazionali. In questo reportage di AITI TV entriamo dentro Repo SA, azienda familiare specializzata nello stampaggio ad iniezione di articoli tecnici in plastica. Ad accompagnarci nella visita è il CEO Matteo Minetti, che racconta la storia dell’impresa: dalle origini tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, alla crescita dell’azienda fino alla realtà di oggi, con 23 collaboratori altamente qualificati anche grazie al costante investimento di Repo SA sulla formazione e lo sviluppo delle competenze. Nel corso del reportage scopriamo come una PMI industriale riesca a competere nei mercati globali puntando su know-how tecnico, formazione continua e grande flessibilità operativa. La dimensione familiare resta un elemento centrale: accanto a Matteo lavora anche il fratello Michele, impegnato in diverse attività che spaziano dalla comunicazione alla sicurezza aziendale, incarnando quello spirito di disponibilità e responsabilità che caratterizza molte imprese familiari.
Nel secondo momento della visita incontriamo Mauro Fiorbianco, Technical Sales Manager di Repo SA, che ci racconta i settori in cui operano i prodotti Repo: dall’elettronica avanzata al medicale, dall’automotive fino al food & beverage. Anche se molti clienti sono svizzeri, gran parte dei prodotti finiti raggiunge poi mercati internazionali come Europa, Stati Uniti, Canada e Australia, contribuendo alla diffusione dello Swiss Made nel mondo. Infine, parliamo anche di sostenibilità industriale. Lo stampaggio ad iniezione è un processo energivoro, ma l’azienda ha investito negli ultimi anni in un importante impianto fotovoltaico, capace di coprire una parte significativa dei consumi energetici e ridurre l’impatto ambientale della produzione.
Un viaggio dentro una PMI ticinese che dimostra come tradizione familiare, competenze tecniche e visione imprenditoriale possano costruire nel tempo un’industria solida, capace di innovare e competere nei mercati globali.
Buona visione!

